E’ arrivato Social Lab

Social Lab è l’ultima offerta di UnderD sul mercato del Social Media Listening. Social Lab consente ad organizzazioni medie e grandi di estendere i propri business process ai social media in modo bidirezionale. Include tutte le funzionalità standard di mercato ma va oltre i tradizionali analytics grazie ad una evoluta intelligenza di dominio e di processo.

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L’AI rilancia con promesse sempre maggiori per le aziende

L’Intelligenza Artificiale è con noi da più di 20 anni, e finalmente è stata scoperta dalle aziende. Ma l’invasione è stata improvvisa. Solo alcuni mesi fa i consulenti aziendali parlavano di processi data-driven e di machine learning. I computer scientist si affannavano a distinguere gli approcci tecnico-scientifici ed a chiarire la matematica esoterica che c’è dietro. Sono bastate le gare online di sistemi autonomi fatti in casa, con qualche pezzo di codice mutuato da Scikit /TensorFlow, e d’un tratto la diffidenza è caduta. Si è trovata la formula risolutiva per l’innovazione: in tempi in cui le aziende licenziano l’intelligenza naturale, non rimane che affidarsi all’ultima risorsa, l’intelligenza artificiale.

Gli analisti di mercato di IDC parlano nello specifico di tecnologie cognitive, e le identificano come già presenti nel service management, nel customer care ed in generale nei sistemi di Operations e Business Process Support (BOSS). Prevedono che entro l’anno prossimo tutti i grandi sviluppatori di BOSS introdurranno funzionalità di AI in selezionati processi aziendali e sicuramente in ambito business intelligence e analytics. Nei prossimi due anni il mercato delle tecnologie cognitive è destinato a crescere con CAGR del 50%, portandole a diventare pervasive.

Tuttavia è facile prevedere che il percorso sarà accidentato. I passaggi classici della trasformazione digitale vanno eseguiti tutti prima di pensare alle tecnologie cognitive. I sistemi per il supporto alla supply chain dei prodotti sono forse i più pronti all’introduzione controllata delle tecnologie cognitive. Per i processi collaborativi interni all’azienda l’introduzione sarà più complessa. Se coinvolgessimo anche i consumatori non potremo evitare i passi falsi, come è accaduto con l’introduzione affrettata dei chatbot nel customer caring. Per tutti i casi comunque la condizione necessaria è che la readiness digitale dell’azienda sia adeguata alla complessità della sua produzione e della sua organizzazione.